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Il Docufilm della Regina dell’Opera

SINOSSI

La storia raccontata nel docufilm, può essere riassunta articolandola in capitoli.

Si parte con la vita della sig.ra Ricciarelli, dalla sua infanzia disagiata nel secondo dopoguerra, fino al suo debutto a Modena nel 1969.

Si prosegue con i primi trionfi, le serate con Del Monaco nel 1972, alla Scala nel 1973, con Pavarotti a Parigi nel 1974, nel 1979 diretta dal grande Karajan, fino all’incontro, nel 1981, a Copenaghen con Josè Carreras, per passare alla Turandot nel 1982 diretta dal grande Karajan.

Nel 1984 finisce la sua storia d’amore con Carreras.

Si arriva alla grande storia d’amore con con Pippo Baudo, al loro grande matrimonio nel 1986, senza dimenticare il debutto cinemotografico nel 1985 con l’Otello diretto da Zeffirelli. Il matromonio si concluse nel 2004, dopo vari dolorosi avvenimenti personali come le mancate gravidanze, i fischi alla Scala nel 1989, la morte dela sua amata mamma nel 1991, fino all’operazione all’occhio sinistro nel 2002.

Nel 2005 inizia la sua carriera televisiva, con la partecipazione al Maurizio Costanzo Show, alla fiction Don Matteo, al film “La seconda notte di nozze” di Pupi Avati che gli permise di vincere il Nastro d’Argento come attrice protagonista. Seguirono altri film di Avati e la fiction per la tv “Faccia d’Angelo” sulla mala del Brenta trasmessa su Sky.

Il docufilm si conclude con la Katia Ricciarelli di oggi, nella sua casa di Bardolino, con il suo amato cagnolino Ciuffy, donna “non accompagnata” come lei ama definirsi, regista di opere teatrali e scrittrice di libri dove racconta l’opera ai ragazzi delle scuole, con il chiaro intento di avvicinare i bambini al teatro, all’opera e al melodramma, sfatare la falsa credenza di coloro che guardano al mondo della lirica   come a una  “ esperienza ” noiosa e troppo complicata da far comprendere ai più giovani e scatenare interesse e curiosità anche nelle persone adulte.